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RISPONDERE ALLE CRITICHE




Ascolta "Rispondere alle critiche" su Spreaker.

"C’era una volta due amici che stanno commentando un vecchio film che hanno visto insieme tempo fa. Uno ricorda di averlo visto in un certo locale, l’altro in un altro cinema. Uno di averlo visto in lingua originale, l’altro in italiano. Entrambi sono sicuri di averlo visto insieme.
Commentano alcune scene, e a un certo punto  uno dei due ricorda che la svolta del film è data dalla frase pronunciata dall’avvocato a conclusione dell’arringa: “e adesso immaginate che quella bambina sia bianca”. L’amico contesta affermando che l’avvocato ha detto “ e adesso immaginate che quella bambina sia vostra figlia”. Ognuno è sicuro di avere ragione, ognuno si fida della sua memoria, ognuno insiste e porta come prova altri particolari dell’arringa e dell’intero film.
A un certo punto i due, lentamente, cambiano livello di discorso. Uno comincia ad affermare: “Tu non hai mai capito niente di cinema” ; e l’altro risponde: “Tu credi di essere il grande esperto, in realtà sei solo un presuntuoso”. [La discussione va avanti in questo modo, tra offese ed umiliazioni]. Il film e la loro amicizia passano in secondo piano. A nessuno dei due viene in mente che basta sospendere la discussione e noleggiare il film per rivederlo".

La metafora che hai appena letto si intitola “Il ricordo di un film” ed è tratta dal libro di Consuelo Casula “Giardinieri principesse porcospini”.

Essa ha come argomento principale il “come rispondere alle critiche”.
In una puntata del podcast avevo posto l’attenzione su come saper fare le critiche e puoi ascoltarla qui.

Come rispondere ad una critica?

Se facessi questa domanda ad una persona anassertiva o aggressiva – entrambe particolarmente vulnerabili alla critica – mi risponderebbero con rabbia, insofferenza o paura.

Perché?

Le cause sono:

  •          Il desiderio di essere perfetti e di non commettere errori
  •         Il bisogno eccessivo di amore e approvazione
  •          L’eccessiva dipendenza affettiva
  •          Bassa autostima

Come rispondere assertivamente ad una critica?

Prima di rispondere alla domanda, mi preme sottolineare il fatto che tu non sei i tuoi errori; è giusto correggerti dai tuoi sbagli, ma non condannarti; affronta i problemi concreti; reagisci alla critica in modo costruttivo.

E quindi, per rispondere alla critica:


  •  Verifica, attraverso l’ampliamento dell’accusa, l’accaduto facendo delle specifiche domande (“Non capisco cosa esattamente non va”, “Puoi specificare meglio come e in quali momenti io sbaglio?; “Puoi suggerirmi come, secondo il tuo punto di vista, dovrei comportarmi?)
  •   Qualora le critiche non sono costruttive, ma sono offensive, ingiustificate, arroganti e manipolatorie, il rispetto è la migliore arma. Frasi come: “ Posso capire il tuo punto di vista, ma non lo condivido”; “Può darsi che tu abbia ragione ma non ritengo di essere…” risultato essere di grande impatto nei confronti dell'altro. 
  •    Quando le critiche sono sgradevoli, ma provengono da persone per le quali nutri profonda stima, puoi prenderti il diritto di rifletterci su e di riaprire la discussione in un altro momento più opportuno.

Ci sono dei casi particolari…quelli in cui si ha a che fare con gli interlocutori difficili come il manipolatore, il saccente, il taciturno ecc.
Per queste tipologie di interlocutori farò un episodio ad hoc.

Alla prossima puntata e al prossimo post! ;-)

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